«Quel bando riveduto e corretto è stato un pasticcio»
«Perché è stato fatto tutto questo giro di atti? Sarebbe stato sufficiente dire: “Abbiamo sbagliato, scusate, dobbiamo rifare tutto. Il requisito dell’età era stato inserito erroneamente. Perché di questo l’amministrazione non ha detto niente? E ha fatto due atti per non far apparire l’errore. Ma che figura facciamo?».
A lanciare il sasso Alessandra Zanella, consigliera comunale della lista di opposizione Percorsi goriziani. Si riferisce al concorso per 4 vigili urbani riveduto e corretto e le cui adesioni dovranno essere presentate entro il 5 dicembre. «La giustificazione inserita negli atti dice che all’articolo 10 del bando il Comune si riserva la facoltà di prorogare, annullare, o modificare il bando senza che i candidati possano avanzare pretese alcune nei confronti dell’amministrazione. Ma l’articolo 10 non è stato fatto per questo motivo ma per tutelare il Comune in caso di imprevisti durante il periodo di apertura del bando e non tre mesi dopo».
Zanella fa anche una cronistoria, ricordando «che, finalmente, si è sbloccato il concorso per l’assunzione di 4 vigili urbani che va a sostituire quello precedente “non rispondente” ai parametri previsti dal nuovo Regolamento per l’accesso alla Polizia locale e francamente ritengo che in questa vicenda ci siano molta confusione e anche approssimazione. Quali parametri? Quelli introdotti in fretta e furia con la deliberazione della giunta 263 del 9 ottobre scorso che modifica gli articoli 15 e 16 del Regolamento di Polizia locale. Come mai? Ci siamo accorti adesso, a concorso aperto, che bisognava modificare tali articoli? Tutto ciò tre mesi dopo, e dopo aver tanto sbandierato questo concorso», attacca.
«Cito solo alcuni articoli anche se ce ne sono stati molti di più. Il 14 giugno, l’assessore Ceretta dice “Istituiremo un concorso per 3 vigili”; il 31 luglio, il comandante Muzzatti afferma che “sono già 50 gli iscritti al concorso”; il 15 agosto appare la notizia che sono 123 gli iscritti da tutta Italia al concorso per 4 vigili urbani. L’11 settembre si evidenzia che “non servirà la preselezione e, inoltre, la caratteristica di questo concorso sarà quella che i candidati dovranno dimostrare di essere prestanti. Andiamo per gradi. Il concorso pubblico per la copertura di 4 posti di agente di polizia locale - attacca Zanella - viene bandito con determinazione 1002 del 27 giugno 2019. Requisiti per l’accesso “non aver compiuto i 35 anni di età”. Poi assistiamo alla propaganda che ho citato in premessa. Con deliberazione della giunta comunale 263 del 9 ottobre 2019 si procede alla sostituzione degli articoli 15 e 16 del Regolamento del servizio di polizia municipale (approvato dalla Giunta comunale con deliberazione 63 del 5/3/2004), articoli che prevedono i requisiti speciali per l’accesso al corpo di polizia locale e le modalità di selezione. Qui non si parla di limiti di età. Con determinazione dirigenziale 1828 del novembre 2019 si procede alla revoca della determinazione dirigenziale del 27/6/2019 citata in precedenza con una serie di motivazioni relative ai requisiti dei partecipanti e alle modalità di selezione ma non riguardanti l’età. Con immediatamente successiva determinazione dirigenziale 1829 sempre del 4/11/2019 si approva, senza neppure menzionare il concorso precedente, un altro concorso pubblico, questa volta senza limiti di età. La domanda che faccio è questa? Perché non è stato modificato il Regolamento prima di bandire il primo concorso? Si fanno apposta le istruttorie. Perché è stato posto, nel primo concorso, il requisito dell’età quando si sapeva che tale requisito non è previsto per queste figure? È una condizione che veniva richiesta nel passato, per i carabinieri ad esempio, ma non per noi». —
Fra.Fa.
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