San Canzian “blinda” l’uso delle slot machine
SAN CANZIAN
Nel territorio di San Canzian d’Isonzo le slot machines presenti in sei attività commerciali potranno essere in funzione e utilizzate per un massimo di otto ore, dalle 8.30 fino alle 12.30 e dalle 16 fino alle 20.
È quanto stabilisce il regolamento che è stato approvato giovedì dal Consiglio comunale, dopo un percorso durato circa un anno e avviato anche in seguito alla presentazione nell’ottobre del 2017 di una mozione relativa al contrasto della ludopatia da parte del gruppo del Movimento 5 Stelle, a cui si è aggiunto poi nel mese di luglio un documento prodotto anche dall’altro gruppo di minoranza, Per San Canzian.
La diffusione delle slot machines, poco più di una ventina al momento in tutto il territorio comunale, in cui non sono presenti sale giochi con apparecchi Vlt, è comunque destinata a ridursi drasticamente entro il 2020, quando scatterà il divieto per i locali e le attività al di sotto dei cinquecento metri di distanza dai luoghi sensibili già individuati dall’amministrazione comunale e che di fatto sono scuole, luoghi di culto, istituti bancari, palestre, biblioteche, oratori.
«Tra due anni solo un esercizio non rientrerà nel divieto», ha spiegato il sindaco Claudio Fratta.
I contenuti del regolamento sull’utilizzo delle slot machines sono stati definiti in seguito a un percorso che ha coinvolto anche i gestori dei locali pubblici e delle attività commerciali, oltre che la commissione consigliare Statuto.
«Tenendo conto il limite delle otto ore – ha affermato il primo cittadino di San Canzian d’Isonzo –, si è chiesto agli esercenti dei suggerimenti sugli orari che cercassero di tenere assieme le esigenze di tutti, ma anche quella di armonizzarsi in qualche modo con le scelte già effettuate dai Comuni vicini». Così da evitare “migrazioni” di giocatori patologici da un centro all’altro alla ricerca di luoghi in cui giocare per più tempo.
Nel corso del dibattito giovedì in Consiglio comunale è però emersa l’esigenza di segnalare con forza alla Regione, che nel 2014 ha varato una normativa apposita di contrasto e prevenzione della ludopatia (cui i Comuni si stanno adeguando), e al Governo la necessità di mettere un freno al gioco on line.
«Il nostro regolamento, come quello delle altre amministrazioni locali, cerca di contrastare il fenomeno sul territorio, ma a preoccupare è la sempre maggiore diffusione del gioco on line», ha sottolineato il sindaco.
San Canzian cercherà di fare quindi fronte unito assieme agli altri Comuni del territorio al fine di richiedere una regolamentazione più stringente ed efficace del gioco da dispositivi portatili.
Nell’insieme delle azioni da avviare a livello comunale anche degli incontri di informazione e sensibilizzazione della popolazione con il coinvolgimento di medici e professionisti della materia.—
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