Scoperti in 16 mesi 86 evasori fiscali totali

Svolgevano attività produttive. Eppure, risultavano essere completamente sconosciuti al Fisco. Ed è così che 86 evasori fiscali totali sono entrati nel mirino della Guardia di finanza di Gorizia: “furbetti” che non presentavano nemmeno la dichiarazione dei redditi. Fra le attività produttive, rivelano le Fiamme gialle, rietrano quelle della meccanica generale e dell’edilizia. Ma ci sono anche geometri e attività di noleggio di autovetture fra i soggetti che, semplicemente, non pagavano le tasse.
Non è tutto. Perché sono in crescita anche i lavoratori cosiddetti “in nero”. A seguito dei controlli in materia di sommerso di lavoro nei confronti di soggetti economici operanti in differenti settori (ristorazione, edilizia, alberghiero, sportivo, parrucchiere, bar), gli uomini della Gdf hanno individuato complessivamente 44 lavoratori completamente sconosciuti alla pubblica amministrazione. Scoperti, nel contemnpo, 719 lavoratori irregolari impiegati in vari settori.
In tale comparto si evidenzia l’operazione di servizio denominata “Overtime” che ha portato, come si ricorderà, alla scoperta di 437 lavoratori irregolari e di smascherare un sistema anomalo adottato da un’impresa locale che nelle buste paga degli operai indicava voci non veritiere non soggette a tassazione quali indennità di trasferta e rimborsi chilometrici, al posto dei compensi per le ore di straordinario effettivamente prestate dai lavoratori dipendenti.
I dati sono stati illustrati ieri mattina durante la cerimonia per il 244° anniversario della fondazione del corpo della Guardia di Finanza. Un appuntamento che, nonostante la pioggia battente, si è svolto regolarmente nella sede del Comando provinciale di Gorizia. La cerimonia è stata sobria, alla presenza delle autorità cittadine. Il comandante della Guardia di Finanza di Gorizia, colonnello Giuseppe Antonio D’Angelo, ha fornito il consuntivo dell’attività svolta dal gennaio 2017 al maggio 2018. In tale periodo sono stati eseguiti contro l’evasione, le frodi fiscali e le condotte illecite, circa 1.600 interventi distinti fra verifiche, controlli ed altri servizi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Inoltre, sono state evase 122 deleghe di indagini provenienti dall’autorità giudiziaria. «Sono stati denunciati 98 soggetti responsabili di reati fiscali, riguardanti anche gli illeciti più gravi, quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile e l’indebita compensazione», spiega D’Angelo. Che aggiunge: «In materia di controlli sugli obblighi strumentali (scontrini e ricevute fiscali), a fronte di complessivi 2.400 controlli, quelli con rilievi sono stati 438, con un’incidenza pari al 18%. A seguito di tale attività, sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 48 proposte di chiusura di esercizi commerciali, a fronte delle quali sono stati eseguiti 15 provvedimenti di chiusura».
Non è tutto. Perché i controlli effettuati dalla Guardia di finanza sono molteplici e riguardano parecchi settori. L’attività ispettiva nel settore immobiliare, in particolare nel Monfalconese, ha consentito di eseguire 815 controlli irregolari nei confronti di altrettanti soggetti «percettori di redditi da fabbricati, i quali - si legge nel consuntivo delle Fiamme gialle - hanno omesso l’indicazione in dichiarazione delle somme inerenti i canoni di locazione percepiti, per un totale complessivo di oltre 381.000 euro di base imponibile sottratta a tassazione».
In materia di contrasto al contrabbando, infine, va segnalato il sequestro in totale di 1.657 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri e di 107 autovetture per evasione dei dazi all’importazione.
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