Scuola, i precari dividono la destra

Maggioranza in imbarazzo sulla mozione targata M5s-FdI sulle stabilizzazioni
Foto BRUNI 30.05.2018 I precari manifestano in piazza
Foto BRUNI 30.05.2018 I precari manifestano in piazza

Mentre centinaia di aspiranti vigili sudano al Grezar, la maggioranza in Comune si spreme le meningi chiedendosi come uscire dall’“inghippo” dei precari delle scuole comunali: la mozione a firma Movimento 5 Stelle - Fratelli d’Italia, un inedito giallonero, incombe sull’aula. Vi si richiede la stabilizzazione dei precari e la fine delle esternalizzazioni del servizio.

Il testo è stato rimandato allo scorso Consiglio comunale grazie al “sacrificio” d’immagine del capogruppo dipiazzista Vincenzo Rescigno, che ha chiesto di sospendere la seduta proprio prima di discuterla, immolandosi per la maggioranza.

Il problema però si ripresenterà alla prossima seduta, e stavolta non c’è Rescigno che tenga: c’è il rischio concreto che il centrodestra vada sotto. La proposta di stabilizzare i precari non va a genio all’assessore al Personale Michele Lobianco e nemmeno al segretario generale Santi Terranova. Tra gli addetti ai lavori si mormora del timore, da parte dei vertici della struttura, che alle stabilizzazioni segua poi una pioggia di richieste di cambio mansione. Un punto di vista che certo non si può dichiarare pubblicamente, pena venir scotennati (metaforicamente parlando) dai sindacati.

Nella stessa maggioranza, però, ci sono diverse persone che hanno deciso di farsi alfieri della causa dei precari della scuola. Il primo è sicuramente il capogruppo FdI Claudio Giacomelli, che all’ultima seduta ha votato contro alla proposta di sospensione assieme al suo collega Salvatore Porro. E con loro ha votato anche il consigliere del misto (ma iscritto a Forza Nuova) Fabio Tuiach.

In una riunione di maggioranza, seguita alla seduta della discordia, le cose si sono complicate ulteriormente: come riferiscono diverse fonti, anche i consiglieri di Forza Italia Manuela Declich ed Everest Bertoli hanno dichiarato di guardare con favore alla possibilità di votare “sì” alla proposta pentastellata.

Insomma, numeri sufficienti a far traballare la posizione della giunta, se le opposizioni dovessero votare compattamente con il Movimento 5 Stelle che per primo ha lanciato l’idea.

Venerdì mattina una doppia commissione, seconda più quinta, dovrebbe approfondire ulteriormente la questione. In questo modo la maggioranza spera di trovare la quadratura del cerchio prima del prossimo Consiglio, la cui data è ancora da stabilirsi.

g.tom.

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