Sedici anni di sfide in città dopo la gavetta fuori Trieste
Nel 2003 lo Strabacco, in via Madonnina, «quando tutti mi davano del matto perché aprivo un ristorante lì». Nel 2009 invece, in via del Pane, la Chimera di Bacco. E nel 2013 la Chimerina, i due ristoranti dalla cucina più ricercata. Poi, nel 2016, l’Angolo di Morgan e, quest’anno, l’Extra Bacco. Luca Morgan non si è mai fermato da quando, 16 anni fa, rientrò stabilmente nella sua Trieste dopo un lungo periodo fuori città.
«Sono stato il primo a proporre il pre-dessert, ad esempio, perché quasi vent’anni fa erano in pochi ad avere determinate nozioni apprese fuori», spiega: «Oggi invece c’è un grande ritorno di importanti chef da cui bisogna solo imparare e non chiudersi».
La sua gavetta inizia come lavapiatti in un campeggio, dove il papà lo inserisce per fargli capire quanto dura è una carriera nel settore della ristorazione. Con l’aiuto della mamma poi, di nascosto dal papà, si iscrive alla scuola alberghiera: «Ho fatto come tutti i colleghi le stagioni tra Cortina, Corvara, Merano, Lignano, con delle puntatine all’estero tra Austria, Francia ed Est Europa. Di tanto in tanto tornavo a Trieste e davo una mano ad amici». Poi il successo in città, anche con la partecipazione e la vittoria a “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese, e la partecipazione a ben altre 48 puntate tv, «tra cui una co-conduzione per una giornata a Linea Verde».—
Be.Mo.
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