Controllo di vicinato a Monfalcone: si parte entro l’estate
Firmato a Gorizia il protocollo fra il prefetto Fedullo e il sindaco Fasan: la sperimentazione durerà un anno e il servizio potrà poi essere rinnovato o rivisto. A giorni il bando del Comune per volontari e coordinatori

La partenza vera e propria del progetto è prevista per l’estate, giusto il tempo di espletare tutti i passaggi burocratici e organizzativi necessari, ma ora il Controllo di vicinato è realtà anche a Monfalcone. Giovedì mattina in Prefettura, a Gorizia, il sindaco Luca Fasan ha siglato con il prefetto Ester Fedullo il protocollo che dà il “la” a una sperimentazione della durata di un anno di un servizio che potrà poi eventualmente essere rinnovato o rivisto.
«Un modello di sicurezza partecipata», l’ha definito Fedullo, «attraverso il quale puntiamo a migliorare la sicurezza percepita». Il protocollo è «frutto del confronto con il territorio e la cittadinanza monfalconese», che ha espresso «i suoi timori e le sue preoccupazioni a fronte di episodi di disagio sociale e di microcriminalità».
«Proprio in seguito all’analisi e alla verifica di queste istanze, si è concordato da un lato di intensificare l’attività di controllo e vigilanza con presidi mobili delle forze dell’ordine, e dall’altro di attivare il Controllo di vicinato, attraverso il quale i cittadini porteranno il loro contributo». Ovviamente, è stato ribadito anche dal questore Luigi Di Ruscio, «nessuno si sostituirà alle forze di polizia, né si affiancherà agli agenti nel loro lavoro», ma i monfalconesi potranno essere «osservatori attivi, raccontare ciò che succede nei quartieri e farsi portatori di proposte e segnalazioni».
Il tutto passerà attraverso un’organizzazione finalizzata a garantire la massima correttezza di ogni contributo. Così il Comune si farà carico nei prossimi giorni di pubblicare un apposito bando per i cittadini che, riuniti in gruppi, vorranno partecipare al Controllo di vicinato.
Hanno già espresso questo tipo di volontà residenti del centro (e in particolare via Serenissima e zone ai piedi del Carso) e di Panzano, ovvero i punti della città dove si sono verificate le maggiori problematiche fra schiamazzi, aggressioni ed episodi border line. Ogni gruppo farà riferimento a un coordinatore, che sarà la figura chiamata a interfacciarsi direttamente con forze dell’ordine (in primis la Polizia locale) e istituzioni.
Previsti anche corsi di formazione per i coordinatori e i cittadini volontari, proprio per dar loro tutti gli strumenti necessari per svolgere il compito nel miglior modo possibile. E in sicurezza. «Siamo estremamente soddisfatti di questo protocollo» ha spiegato Fasan, sottolineando anche che le aree controllate saranno segnalate da appositi cartelli, «che conferma anche l’attenzione che la Prefettura ha sempre riservato alla nostra città. Ciò che conta è la percezione di una città sicura, e in tal senso la collaborazione di tutti è fondamentale. Già ora riceviamo ogni anno 15.000 telefonate con le segnalazioni dei nostri cittadini».
Presenti alla firma, tra gli altri, anche l’europarlamentare Anna Maria Cisint, i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza Massimiliano Bolis e Andrea Esposito, e il comandante della Polizia locale di Monfalcone Rudi Bagatto. «Questo progetto si concretizza oggi», ha ricordato Cisint, «ma è figlio di un percorso che dura da almeno dieci anni, e della capacità di fare sintesi tra le istituzioni».
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