Sul treno delle Memoria 40 studenti di UniTs

Da gennaio i ragazzi avranno modo di visitare gli ex lager di Auschwitz e Birkenau. Viaggi preceduti da una serie di incontri



Saranno oltre 2300 e provenienti da nove regioni italiane i ragazzi che tra gennaio e febbraio 2020 viaggeranno nella storia e nella memoria con i treni di Promemoria Auschwitz, progetto nazionale organizzato dalle associazioni Deina e Arci che propone un percorso di educazione alla cittadinanza che vede il suo apice nel viaggio a Cracovia e nella visita agli ex lager di Auschwitz e Birkenau. Dal Friuli Venezia Giulia partiranno 150 studenti, di cui 40 dall’Università di Trieste, che per il secondo anno consecutivo è coinvolta nel progetto, 40 dalle scuole superiori di Pordenone e 70 dalle scuole superiori di Trieste. I viaggi saranno preceduti da una serie d’incontri d’approfondimento sul contesto storico della seconda guerra mondiale e delle deportazioni, per affrontare questo percorso con maggiore conoscenza e consapevolezza. Gli incontri, tenuti da esperti, serviranno anche ai partecipanti per iniziare a conoscersi e scambiarsi opinioni e punti di vista. «E’ un’esperienza travolgente, perché pur partendo con un’idea piuttosto chiara di quanto è accaduto quando si arriva a visitare i lager ci si trova completamente spaesati. E’ qualcosa che è davvero difficile descrivere a parole: per questo è importante viverla in prima persona», racconta Daniel Rossato, bolzanino d’origine e al secondo anno della laurea magistrale in Chimica, che l’anno scorso ha partecipato al progetto. «Nella scorsa edizione prima della partenza ci siamo preparati partecipando a una serie di incontri, alcuni tenuti da docenti universitari, che ci hanno fornito gli strumenti per comprendere meglio quanto accaduto», sottolinea Pietro Rabusin, studente al terzo anno di Economia.

Anche quest’anno si viaggerà in treno, tutti assieme, per condividere non solo la meta ma anche il percorso, che sarà arricchito da una molteplicità di stimoli: film, spettacoli teatrali e un’assemblea finale pensata per discutere con i partecipanti temi d’attualità e riflettere sul loro ruolo di cittadini. A Cracovia i giovani vivranno un intenso percorso che li guiderà attraverso le fasi storiche che hanno preceduto la deportazione, fornendo loro strumenti di analisi e informazioni storiche. Con l’affiancamento di guide specializzate, visiteranno alcuni luoghi fondamentali per ripercorrere quel periodo storico: l’ex ghetto ebraico di Cracovia, la Fabrika Emalia Oskara Schindlera, fabbrica-museo dedicata alla vita di Oskar Schindler e all’occupazione nazista della città di Cracovia, e il quartiere ebraico di Kazimierz. Un’intera giornata sarà dedicata alla visita degli ex lager di Auschwitz e Birkenau, dove hanno perso la vita oltre un milione di persone. «E’ un viaggio che consiglierei a tutti: si visitano luoghi e si ripercorrono situazioni di forte impatto emotivo, che chiamano a interrogarsi sul nostro ruolo nella società. Ed è emozionante condividere quest’esperienza con tantissimi altri ragazzi, perché si tratta del passato di tutti noi, che come tale va analizzato se vogliamo costruire un futuro comune», dice Rabusin. «E’ una storia che non dobbiamo dimenticare, perché solo in questo modo si potrà creare un senso di responsabilità nelle generazioni future», conclude Rossato. —





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