Trieste Antiqua al decollo nel Salone degli incanti fra progetti per il futuro e la visita-lampo di Sgarbi
l’evento
Mobili, quadri, stampe, gioielli, ceramiche, orologi: la 36.a edizione di Trieste Antiqua ha aperto ieri i battenti al Salone degli Incanti.
«L’attrattività verso un pubblico internazionale generata grazie alla qualità che la mostra Trieste Antiqua riesce a rinnovare di anno in anno, consolidando l’importanza di un evento che è ormai tradizione da quasi un quarantennio, porta a auspicare un suo ampliamento magari in una location come quella del Porto vecchio permettendo ulteriori ricadute per il tessuto produttivo di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, all’inaugurazione della mostra mercato dell’antiquariato organizzata da Promotrieste in collaborazione con il Comune di Trieste, l’Associazione Antiquari del Friuli Venezia Giulia e con il contributo della Regione. Roberti ha partecipato al taglio del nastro della kermesse, visitabile fino al 2 dicembre al Salone degli Incanti con 45 espositori da 4 Paesi europei (Belgio, Inghilterra, Slovenia, Repubblica Ceca) e 7 regioni italiane, assieme al sindaco Roberto Dipiazza e al presidente di Promotrieste Pietro Colavitti. Presenti, tra gli altri, anche i consiglieri regionali Piero Camber e Danilo Slokar.
Al termine dei giorni di esposizione, che segue anche quest’anno il classico filone di antiquariato austro-ungarico, si stima che il valore degli scambi commerciali sia di oltre 2 milioni di euro. Nell’ambito della mostra, come ogni anno, trovano spazio diversi eventi collaterali: da segnalare l’esposizione di una delle più prestigiose collezioni al mondo di bastoni enoici, ovvero di bastoni da passeggio che celano degli oggetti utilizzati per la lavorazione o la degustazione del vino.
E ieri si è registrata anche la visita del critico d’arte e deputato Vittorio Sgarbi, che ha raggiunto Trieste nel pomeriggio per una puntata all’ex Pescheria. —
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