Trieste, auto imbrattate a San Vito, scoperto il writer

TRIESTE Ha finalmente un volto il vandalo che nell'agosto scorso aveva imbrattato abbondamentemente diverse auto in sosta nella zona di viale Terza Armata e salita Promontorio: gli agenti della Nucleo di Polizia Giudiziaria lo hanno "braccato". Ha ventanni e le iniziali sono T.V.
Il caso rientrava nell'ambito di alcune segnalazioni ricevute alla Polizia municipale nella zona retrostante le Rive, dove erano state lamentate situazioni di degrado e di vero e proprio vandalismo. I vigili urbani in alcune serate aveva affiancato, ai normali passaggi delle pattuglie serali, un servizio in divisa ed alcuni controlli in abiti civili - dedicati unicamente alla zona tra Salita Promontorio e piazza Hortis -.
Durante l'attività erano state accertate anche alcune violazioni in materia di somministrazione di alcolici a minori dato che le segnalazioni dei residenti riferivano di giovani in stato di ebbrezza che disturbavano e che potevano essere responsabili di atti vandalici di varia portata.
Ma il focus riguardava la notte del 9 agosto, quando ignoti scribacchini avevano danneggiato con dei pennarelli indelebili alcuni veicoli in sosta lungo viale III Armata. Il Nucleo di Polizia Giudiziaria la mattina successiva aveva accolto la denuncia del proprietario di uno dei mezzi, una Smart, la cui portiera destra era stata pesantemente imbrattata con un pennarello a punta grossa.
Per fortuna l'area era sorvegliata da telecamere private: gli investigatori avevano acquisito subito le immagini, in particolare quelle che inquadravano la figura ed il volto del vandalo, apparentemente un giovane sui 20 anni. Qualche giorno dopo, uno degli operatori coinvolti nell'indagine aveva scorto in centro un ragazzo su una bicicletta che somigliava molto al giovane immortalato dalle telecamere.
Il giovane era riuscito a dileguarsi agilmente con il proprio mezzo, ma l'incontro fortuito aveva aggiunto nuovi particolari identificativi da diramare alle pattuglie (tipologia e colore della bici ed un'acconciatura particolare).
Il 18 agosto una pattuglia dei Nis (Nucleo Interventi Speciali) aveva intercettato il ragazzo in piazza Goldoni, sempre in sella alla sua bicicletta, ma questa volta è stato fermato ed identificato (V.T. triestino del '95).
A questo punto il fascicolo non era più a carico di ignoti: autorizzato dalla Procura della Repubblica, nei giorni scorsi il Nucleo di Pg della Municipale ha perquisito l'abitazione del giovane sequestrando un pennarello indelebile nero a punta grossa ed altri elementi ricollegabili alle scritte sulle autovetture. La Municipale invita i danneggiati del raid dell'agosto scorso, e che non abbiano già sporto querela, a rivolgersi al Nucleo di PG (via Revoltella 35, tel. 040.675.7628) per l'eventuale presentazione della stessa. In questo caso T.V. dovrà rispondere di deturpamento di cosa altrui.
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