Trieste, inscenano un infortunio e derubano i passanti

Almeno 4 i colpi di una coppia di ladre. Una cade, l’altra finge di aiutarla e alla fine approfittano della distrazione delle loro vittime
Silvano Trieste 15/03/2014 Restrizioni della circolazione
Silvano Trieste 15/03/2014 Restrizioni della circolazione

TRIESTE La scena è chiara ed evidentemente ben rodata: una donna che finge di scontrarsi con il malcapitato – o di inciampare urtandolo – e si butta per terra, urlando disperatamente «ospedale, ospedale», come se si fosse fatta male e avesse bisogno di aiuto. Poi, approfittando di quell’attimo di distrazione, la complice infila le mani in tasca (o nella borsetta) della vittima e le ruba il portafogli. Il siparietto si conclude con la fuga delle due ladre.

Sono almeno quattro i casi registrati a Trieste in questi giorni. Quattro furti avvenuti in centro città allo stesso modo.

Di uno c’è una testimonianza molto precisa: il racconto di un’ottantanovenne che l’altro ieri è finita nella trappola della coppia di malintenzionate. In questo caso le due ladre hanno agito nelle vicinanze di piazza Garibaldi.

«Era circa mezzogiorno – ricorda la signora – e avevo appena attraversato la strada al semaforo di via Oriani per andare nella vicina panetteria. All’improvviso – continua – due donne mi sono corse incontro. Una delle due, quella che era davanti, mi è venuta addosso dandomi un colpo al deambulatore che uso per camminare. Poi, farfugliando, implorava “ospedale, ospedale”. L’accento non era italiano, credo dell’Est». L’altra donna, in modo un po’ più chiaro, chiedeva invece la via dell’ospedale. Mentre stavo per indicare la strada del Maggiore, che è proprio lì vicino, entrambe sono fuggite. Poco dopo mi sono accorta che non avevo più il portafogli. Penso che sia stata la prima delle due, quella che mi è venuta addosso, a infilare le mani nella mia borsetta».

Pochi istanti, dunque, ma sufficienti per mettere a segno lo scippo.

L’ottantanovenne derubata in via Oriani ha fatto denuncia. Quando è andata in Questura ha trovato altre tre persone, più giovani di lei, pure loro vittime dello stesso furto. «Sì», conferma la signora scippata: «Siamo stati derubati tutti così».

L’ottantanovenne è riuscita a fornire alla Polizia una descrizione delle due malviventi. «Una era piuttosto grassoccia – ha spiegato l’anziana – e avrà avuto attorno ai cinquant’anni. L’altra credo avesse circa venticinque anni. L’accento era, credo, dell’Est. Suppongo abbiano usato una tecnica specifica».

Non si esclude che ci possano essere altre vittime, derubate con il medesimo modus operandi. —


 

Argomenti:furti

Riproduzione riservata © Il Piccolo