Troppe truffe agli anziani, il decalogo dei carabinieri



Utilizzano i sentimenti più profondi e viscerali come l’amore di una madre per i propri figli e sfruttano l’ingenuità, la fragilità fisica e non solo, tipiche delle persone anziane. Sono i truffatori, sempre più presenti in città.

I carabinieri di Gorizia, consapevoli che si tratta di una piaga autentica, hanno presentato dieci regole semplici ed essenziali per affrontare con maggior sicurezza e serenità le giornate di festa. In primis, non aprire agli sconosciuti e diffidare degli estranei che bussano in orari inusuali. In caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa è bene chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. «Diffidate - ammoniscono i carabinieri - dell’apparenza distinta, del sorriso cordiale, della massima disponibilità. I truffatori si presentano con un aspetto tranquillizzante». Doverosa attenzione va prestata ai venditori porta a porta di elettrodomestici o altro. «Se proprio non siete in grado di rinunciarvi, mai pagamenti in contanti e fatevi rilasciare il bollettino postale per avere conferma della società che vi ha offerto il prodotto».

Il tesserino, poi, non basta perché carabinieri, polizia e guardia di finanza operano presso le abitazioni in uniforme e giungono con auto di servizio. «Se avete dei dubbi chiamate prima l’ente cui dicono di appartenere per un controllo». Insidiose anche le informazioni date al telefono. Meglio diffidare delle chiamate di sedicenti avvocati o membri delle forze dell’ordine che chiedono denaro per un familiare in difficoltà o coinvolto in presunti incidenti stradali. Chiamare il parente tirato in ballo per verificare se quanto riferito risponde al vero.

Un altro suggerimento che rientro nel decalogo formulato dai carabinieri di Gorizia è questo: tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità. E non chiamare utenze telefoniche fornite dai “visitatori” perché potrebbero avere un complice che risponde a quel numero.

«Non mandate mai i bambini da soli ad aprire la porta di casa o il portone d’ingresso», spiegano ancora i militari dell’Arma che invitano gli anziani a non farsi distrarre: una spinta, all’apparenza involontaria, una moneta che cade a terra attirando lo sguardo, una battuta spiritosa mentre si maneggia del denaro. «Siate sempre diffidenti nei confronti di chi non conoscete sia in casa vostra sia mentre effettuate la spesa al supermercato o consumate una bibita al bar. Ladri e ladruncoli sono sempre in agguato».

E, poi, in un mondo in cui i rapporti sociali sono sempre più difficili, è a dir poco fondamentale un buon rapporto di vicinato. «È proprio il vostro vicino - spiegano con chiarezza i carabinieri - che potrà intervenire in vostro aiuto, prima di chiunque altro. Scambiate con lui il numero telefonico. Ma soprattutto in caso di necessità, reale o presunta, non esitate a chiamare il 112. Il numero è gratis e noi carabinieri siamo sempre pronti ad aiutarvi». —



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