Un secolo fa nasceva Lauri, papà dell’aeroporto

RONCHI
Undici ottobre 1918, nasceva a Zara Furio Lauri, pilota, imprenditore, avvocato e industriale di successo. Un uomo che, scomparso il 2 ottobre del 2002, ha legato la sua vita a Ronchi dei Legionari. Qui ha fondato la Meteor, ha dato vita alla scuola di volo Falco ed è stato l'artefice della nascita dell'aeroporto regionale. La città lo ricorderà lunedì 22 ottobre con una serata “Sull'onda dei ricordi”, che avrà luogo all'auditorium comunale. Cresciuto a Trieste, Lauri, ottenuto il brevetto di pilota, si laurea in giurisprudenza e si arruola poi nella Regia Aeronautica. Ne uscirà al termine del secondo conflitto mondiale con una medaglia d’oro, due d’argento al valor militare e una croce di guerra. L’aeroporto di Ronchi, utilizzato dai Cantieri riuniti dell’Adriatico per la messa a punto degli aerei, conquistato nella primavera del 1945, utilizzato parzialmente dagli anglo- americani e quindi definitivamente abbandonato nel 1946, era diventato in pratica terreno agricolo con vari appezzamenti coltivati abusivamente. Un uomo come Lauri non è certamente adatto a stare coi piedi per terra ed insieme con alcuni amici costituisce, nel marzo del 1947, la società Meteor spa che dichiara quale attività lavoro aereo e costruzione di velivoli leggeri. Da ricordare anche l’iniziativa di Lauri di dare vita all’Aero Club Falco che organizza dal 1950 al 1958 la scuola di volo e le “Giornate dell’ala” che richiamano gran folla. Ma l’avvocato Furio Lauri, che a Ronchi ancora molti ricordano, fu anche tra i fondatori del Consorzio per l'aeroporto giuliano. Il 22 gennaio 1943, Lauri, che durante il conflitto aveva abbattuto undici aerei nemici, fu a sua volta abbattuto. Sia pur gravemente ferito, riuscì a sopravvivere. Si trovava ancora in convalescenza a Trieste, quando fu annunciato l'armistizio. Volò a Roma, in tempo per partecipare agli sfortunati combattimenti contro i tedeschi a Porta San Paolo. Successivamente, come è ricordato nella motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare, si faceva animatore della Resistenza. Promosso capitano e poi, nel 1947, maggiore, Furio Lauri, collocato nella riserva, si trasferì a Roma, iniziando una lunghissima carriera come avvocato e, soprattutto, come industriale aeronautico. Nel 1957 cadde con un aliante, fratturandosi una gamba e nel 1958 sopravvisse ai comandi di un aeroplano che avrebbe dovuto partecipare al Giro aereo della Sicilia. Al momento della scomparsa, Furio Lauri era presidente dell'ente morale Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








