Il PalaChiarbola apre le porte Sarà la casa a tempo dell’Acegas

di Matteo Contessa
TRIESTE
Acegas a Chiarbola per i prossimi due mesi, a cominciare ovviamente dalla partitissima di giovedì prossimo contro la Paffoni Omegna. Questa è la soluzione sulla quale si è concentrata la società e che ormai attende solo l’ufficialità. Ieri i responsabili sicurezza del Comune hanno verificato l’agibilità degli spalti, la capienza consentita sarà di 2.500 spettatori, ma la conferma dovrà arrivare adesso dalla Commissione pubblici spettacoli, che verrà allertata oggi.
È però una corsa contro il tempo, per due aspetti. Il primo riguarda le attrezzature necessarie. La Procura della Repubblica avrebbe dato l’assenso al Comune per accedere nel locale del PalaTrieste (esterno alla zona della tragedia) che custodisce l’attrezzatura tecnica e prelevarla per trasferirla a Chiarbola. È tramontata l’ipotesi di estrarre anche i canestri, che sarebbero da smontare integralmente per farli uscire. Così come è escluso l’utilizzo di Calvola per motivi logistici, di capienza e di omologazione.
Le soluzioni prospettate sono quindi due: in primis utilizzare i vecchi canestri già dislocati a Chiarbola, che però necessitano di manutenzioni accurate e adeguamenti in tempi strettissimi. Nel caso non fosse possibile, chiedere in prestito a Monfalcone i due canestri della Polifunzionale rimasti orfani dopo la radiazione della Falconstar. Due ipotesi per le quali la società sta ricevendo massima collaborazione dall’Amministrazione comunale, dai tecnici e dal responsabile del PalaChiarbola, che stanno valutando ogni possibilità per rendere attuabile la migliore e accelerare al massimo i tempi di esecuzione.
Il secondo aspetto è più diplomatico. Perchè il PalaChiarbola è già interamente occupato da altre società nel corso della settimana e oltretutto nel periodo festivo dovrà essere sottoposto a opere di manutenzione previste in questo periodo proprio per non disturbare i campionati. Con l’arrivo delle squadre rimaste fuori dal palaTrieste, non solo l’Acegas, il palasport si intaserà. Si dovrà dunque scendere a patti fra le altre società e spartirsi o scambiarsi i turni orari. E non per una o due settimane, ma per almeno quel paio di mesi in cui il PalaTrieste resterà certamente inutilizzabile. Quello diplomatico è un ruolo che il general manager Dario Bocchini, per restare in casa Acegas, si appresta a svolgere già da oggi.
Intanto la squadra prepara in via Locchi l’importantissima trasferta di domani contro Trento. La squadra è mentalmente pronta, ma fisicamente qualche magagna c’è: Moruzzi fatica a recuperare una condizione accettabile dopo l’assenza, mentre Ferraro accusa dolori alla schiena e Dalmasson deve usarlo col bilancino. Oggi rifinitura e domattina alle 8.30 partenza per Trento.
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