Asili nido virtuosi, niente liste di attesa e rette più basse del Friuli Venezia Giulia

Cittadinanzattiva incorona l’offerta di Gorizia. Retta media mensile di 299 euro. L’assessore Romano: «Siamo soddisfatti»



Gorizia, questa volta, fa un figurone. Può vantare gli asili nido in assoluto meno cari fra le quattro città capoluogo del Friuli Venezia Giulia.

A dirlo non è l’amministrazione comunale (sarebbe troppo facile e “di parte”), bensì Cittadinanzattiva, l’associazione che tutela i consumatori che, annualmente, analizza i costi che devono affrontare le mamme e i papà. Ha puntato, anche quest’anno, la lente d’ingrandimento su un settore tradizionalmente sensibile per le giovani famiglie grazie all’Osservatorio prezzi e tariffe: un dossier che prende in considerazione una ipotetica famiglia-tipo composta da tre persone (genitori più un bambino di 0-3 anni) che percepisce un reddito lordo annuo di 44.200 euro, al quale corrisponde un Isee di 19.900 euro. Le rette fanno riferimento all’anno educativo in corso 2019/2020 e riguardano i nidi a tempo pieno, con frequenza di 5 giorni a settimana.

Ebbene: in città, la tariffa richiesta alle famiglie che non hanno la fortuna di avere quella risorsa insostituibile che sono i nonni va a spendere, mediamente e mensilmente, 299 euro. Rispetto allo scorso anno non c’è stato alcun aumento. Una famiglia media in Friuli Venezia Giulia, con un bimbo al nido, spende al mese 362 euro nell’anno mentre la media nazionale si attesta sui 303 euro.

Il commento dell’amministrazione comunale è improntato alla massima soddisfazione, anche perché (grazie all’aiuto delle strutture private) le liste d’attesa sono praticamente azzerate. «Non è da oggi che il Comune mantiene le tariffe a domanda individuale ferme, aumentando nel contempo il numero dei posti negli asili nido. Questa è sempre stata, sin dai tempi del sindaco Romoli, la risposta che abbiamo voluto dare alle giovani coppie con figli», rammenta l’assessore al Welfare, Silvana Romano. Che aggiunge: «Fa piacere constatare che i nostri asili sono i più economici in regione e anche in buona parte del resto d’Italia. A determinarlo è un’associazione terza accreditata».

Guardando al resto d’Italia, sempre secondo il documentato report di Cittadinanzattiva, trova posto in un asilo nido poco più di un bimbo su cinque, ma la copertura è assai variegata fra le diverse regioni: si va dal 34,3 per cento dell’Umbria al 6,7% della Campania e ben sei regioni sono sotto la media nazionale (21,7%).

Questi sono altri dei dati contenuti nell’Osservatorio prezzi e tariffe dell’associazione dei consumatori, realizzato nell’ambito del progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico (Decreto ministeriale del 7 febbraio 2018). —





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