Bottiglie di acqua bandite dai banchi del municipio «Usiamo il vetro»
Dai banchi del Consiglio comunale l’acqua minerale non scompare, magari sostituita da quella “del sindaco” in brocca. D’ora in poi sarà però a disposizione dei consiglieri solo in bottiglie di vetro, abbinate a bicchieri in materiale compostabile di origine vegetale.
L’abbandono delle bottigliette di plastica è stato deciso dall’amministrazione comunale a partire dall’ultima seduta dell’assemblea, venerdì scorso, in coerenza con il progetto “No plastica” avviato a inizio anno e con l’impegno assunto nell’ambito della manifestazione Promomare con la firma della Charta Smeralda. Vale a dire il codice etico elaborato e promosso da One Ocean Forum per promuovere la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse marine, aiutando l’industria e la società a capire meglio l’impatto delle proprie azioni sul clima, sull’oceano e sul nostro benessere, con particolare focalizzazione su quattro temi:spazzatura e inquinamento marini, cambiamenti globali e climatici, blue technologies and innovation, ocean literacy.
Alla Charta hanno aderito anche lo Yacht club Hannibal e la Società velica Barcola Grignano. «A breve anche i distributori di acqua naturale collocati in municipio e in altri edifici comunali saranno sostituiti – afferma il sindaco Anna Cisint – con altri collegati direttamente alla rete idrica, evitando l’utilizzo dei boccioni di plastica e valorizzando l’acqua pubblica. Azioni forse “piccole” ma che si affiancano a quelle avviate con le società nautiche e veliche e con le marine per ridurre la produzione di plastica e i rifiuti».
Una direzione in cui si muove anche la Regione che ha convocato lunedì, su coinvolgimento dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, un incontro con associazioni nautiche e ambientaliste, società di pesca, Arpa, gestori della raccolta rifiuti. Si discuterà di un progetto pilota pensato per monitorare la quantità e la tipologia dei rifiuti che vengono raccolti accidentalmente in mare durante le attività di pesca, in modo occasionale da diportisti e durante le operazioni di pulizia dalle associazioni di volontariato. Presenzierà anche il Comune di Monfalcone, che, d’intesa con l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, porterà al tavolo il progetto già avviato in città, oltre a Isontina Ambiente e alle realtà nautiche locali. —
La.Bl.
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