Collio-Alto Isonzo, tre milioni all’Uti per viabilità e edilizia scolastica

C’è anche Mossa fra le destinazioni dei fondi previsti dell’emendamento normativo 9.1S nella legge di stabilità. «Esprimo grande soddisfazione e riconoscenza all’assessore alle Autonomie Locali Pierpaolo Roberti e plaudo al lavoro svolto dalla Giunta nella concertazione con i Comuni, il cui risultato è stato avvallato e approvato dall’Aula consiliare».
A dirlo il presidente della V Commissione, Diego Bernardis. Che aggiunge: «Sono molto soddisfatto per la sensibilità e l’attenzione rivolta all’Isontino di cui mi onoro essere rappresentante in seno alla maggioranza. Con l’emendamento, è stata approvata la ripartizione di nuovi contributi frutto del confronto avvenuto alcuni giorni fa con sindaci, presidenti Uti e amministratori locali. Ancora una volta, l’ascolto del territorio ha dato i suoi frutti».
Per quanto riguarda le Uti (nei prossimi giorni parleremo dei Comuni fuori Uti), anch’esse hanno visto rispettate le proprie istanze: l’Uti Collio-Alto Isonzo ha ricevuto circa 3 milioni di euro, a partire dal comune di Moraro che potrà «investire sul proprio campo sportivo per un ampliamento e per il rifacimento delle tribune, passando per il Comune di Mossa che interverrà sulla scuola primaria, così come il comune di Mariano del Friuli sulla scuola secondaria, mentre a san Lorenzo Isontino si miglioreranno marciapiedi e viabilità e a Farra d’Isonzo attenzione e contributi al Museo della civiltà contadina». «Per il capoluogo isontino – aggiunge Bernardis – importanti risorse sono destinate all’istituto Lenassi, a Romans d’Isonzo arriveranno risorse per la scuola primaria e a Medea è previsto un contributo per la ripavimentazione all’Ara Pacis».
«Grande attenzione è stata rivolta alla Uti Carso Adriatico per totali 2 milioni e 400 mila euro circa, con contributi per San Pier d’Isonzo, Sagrado, Turriaco, Staranzano, Grado, Doberdò del Lago, e un importante investimento in proiezione futura per il Consorzio culturale monfalconese. Ancora una volta, la Regione ha dato prova di ascoltare i cittadini del territorio, i propri rappresentanti e le rispettive istanze, dimostrando una buona pratica amministrativa e buonsenso l’emendamento normativo 9.1S nella legge di stabilità». —
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