Crac Giuliana Bunkeraggi Il Tribunale avvia la gara per barche e concessioni

Già arrivata una manifestazione d’interesse per l’affitto del ramo d’azienda Gli sfidanti potranno farsi avanti entro il 13 giugno. Il nodo delle quote di Tami
Lasorte Trieste 02/01/18 - Via Rio Primario, Depositi Costieri
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C’è già un candidato interessato all’affitto del ramo d’azienda di Giuliana Bunkeraggi, che raccoglie 8 unità navali, le concessioni per esercitare bunkeraggio nei porti di Trieste e di Monfalcone, la concessione per il rimorchio galleggianti nelle acque triestine.

Sulla base di questa offerta, il giudice fallimentare Riccardo Merluzzi ha indetto un procedimento competitivo, secondo cui gli eventuali sfidanti sono invitati a farsi avanti entro le 13 del 13 giugno: il giorno seguente alle 9.30 le buste saranno aperte davanti allo stesso Merluzzi. L’avviso, pubblicato dal “Piccolo” e da “Sole 24 Ore”, prevede che la durata dell’affitto cammini per 10 mesi a un canone mensile di 5100 euro, ma l’affittuario deve impegnarsi a partecipare alla gara d’acquisto offrendo per il ramo d’azienda un prezzo non inferiore a 1,6 milioni.

Il testo di Merluzzi precisa che «la scelta dell’aggiudicatario avverrà considerando il canone di affitto offerto, ma tenendo conto dell’affidabilità economica-imprenditoriale dell’offerente, del valore dell’impegno a partecipare alla procedura competitiva ...». Prestando inoltre attenzione ai livelli occupazionali.

E non si tratterebbe dell’unica novità sul versante della quasi quarantennale attività esercita dalla famiglia Napp. Si segnalano movimenti anche ad Ancona, in merito a due ulteriori unità e a due concessioni della flottiglia Napp. Riguardo alla quota del 18% detenuta in Tami, la cordata che controlla Trieste terminal passeggeri (Ttp), la soluzione più probabile sembra essere un acquisto coordinato e paritario da parte di Msc e Costa Crociere, le maggiori azioniste della società che gestisce il traffico passeggeri, la convegnistica, i parcheggi alla Marittima, al Magazzino 42, al Molo IV. Insieme le due compagnie avrebbero circa il 90% di Ttp, resterebbe una terza share pari all’11% appartenente alle Generali. Intanto i consulenti di Giuliana Bunkeraggi in liquidazione hanno chiesto a Merluzzi una proroga per la presentazione del piano industriale. Ricordiamo che il commissario giudiziale della società è l’avvocato Ciro Carano, mentre ad assistere Franco Napp sono l’avvocato Enrico Bran, i commercialisti Mario Giamporcaro e Andrea Biagini.

Torniamo ora all’avviso preparato dal giudice Merluzzi. Chi voglia partecipare alla procedura competitiva per il ramo d’azienda costituito da cinque chiatte, da tre rimorchiatori, dalle concessioni a Trieste e Monfalcone, deve scortare l’offerta con un deposito cauzionale ammontante a tre canoni mensili (poco oltre i 15 mila euro). Dovrà inoltre documentare tre anni di attività nel comparto del trasporto marittimo di prodotti petroliferi, una capacità finanziaria ovvero un patrimonio netto non inferiore a 500 mila euro. L’avviso elenca le 8 unità in vendita: i rimorchiatori Priamar, Pegasus II, Ondina; le chiatte Giuliana, Bruno N., Borea, Ostro I, Franco N.

Il destino di Giuliana Bunkeraggi si decise nell’autunno dello scorso anno quando la famiglia Napp verificò le pesanti conseguenze che la vicenda giudiziaria di Depositi Costieri aveva provocato sulla società ex controllante: si intraprese la strada del concordato preventivo. —

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