«Diffamazioni al voto» Ma Godeas e Bertossi ora tentano il dialogo

La campagna elettorale infuocata di Medea tiene banco nella prima seduta dell’aula fra stoccate e mani tese
Bumbaca Gorizia 05_05_2019 Medea insediamento consiglio comunale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05_05_2019 Medea insediamento consiglio comunale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Il Consiglio comunale di Medea batte sul tempo tutti. È il primo a essersi riunito l’altra sera, inaugurando così il secondo mandato del sindaco Igor Godeas. I gruppi consiliari hanno convalidato la composizione dell’aula e dopo il giuramento del sindaco hanno preso atto della nomina della giunta comunale, che è stata confermata. I due assessori saranno Elisa Berlasso, che avrà le deleghe alla Cultura, all’Istruzione e alle Attività produttive e Raffaella Cantarutti che si occuperà delle Attività economiche e finanziarie. Il capogruppo di maggioranza di Idea per Medea è Damiano Grattoni, mentre per il gruppo di opposizione, composto dalle due liste Vivere Medea e Insieme per Medea, il ruolo spetta a Piero Bertossi.

Il primo compito dei due schieramenti sarà quello di superare le divisioni che ci sono state nella dura campagna elettorale. «Sono la prima persona a essere delusa – dice Godeas – dell’aspra campagna elettorale e ognuno di noi sa cosa ha contribuito a renderla tale. Da oggi sarà necessario mettere da parte le divisioni e discutere sui programmi, sulla risoluzione dei problemi e sullo sviluppo della comunità. Mi auguro pertanto che prevalgano la dialettica e il confronto. La forza di una maggioranza non sta nella sua autosufficienza ma anche nella capacità di portare l’opposizione a concorrere nelle scelte, a recepire tutti gli stimoli, per individuare le migliori soluzioni ai problemi. Negli ultimi cinque anni non ce l’abbiamo fatta e di questo prendo la mia parte di responsabilità, ma inizio questa esperienza con un atteggiamento fiducioso e propositivo».

Il capogruppo di minoranza Bertossi ha sottolineato che più di campagna elettorale si deve usare il termine «diffamazione elettorale. Ci sono stati attacchi personali – evidenzia Bertossi – atti a screditare il sottoscritto e tutte quelle persone che si sono messe a disposizione per il bene comune. Prendiamo atto della volontà popolare e ci attestiamo all’opposizione, cercando di fare seriamente e onestamente il compito assegnatoci. Verificheremo se le scelte hanno il consenso popolare, daremo voce alle esigenze e alle idee della gente, controlleremo con attenzione l’operato della giunta per amore del territorio e della legalità. Siamo consapevoli dell’arduo compito che ci aspetta e siamo convinti che difficilmente potremmo incidere, ma renderle evidenti ci permetterà di innescare una coscienza e una consapevolezza popolare». —



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