Due giornate dedicate al fascino dei robot protagonisti gli studenti
PALMANOVA
Due pomeriggi per divertirsi con la robotica e impadronirsi di alcuni segreti della programmazione.
Ed è tutto esaurito per “Robodojo”, la proposta di FamigliAttiva e CoderDojo, per imparare come è fatto un robot, per capire la differenza tra la parte meccanica e quella informatica, per assemblare un prototipo e imparare a programmarlo.
L’iniziativa è rivolta a ragazzi a partire dagli 11 anni, che lavorano a due a due e ogni coppia ha a disposizione un “mBot” da costruire e programmare.
Il primo incontro si è svolto domenica pomeriggio negli spazi sotto la Loggia della Granguardia, in piazza Grande. Spiega Donato Corcione, presidente di FamigliAttiva, associazione che da anni cerca di avvicinare i ragazzi ad un rapporto attivo nei confronti delle nuove tecnologie: «La robotica educativa è un approccio molto coinvolgente a materie fondamentali nei nostri tempi quali scienza, matematica, informatica, la robotica stessa. Come nel coding, si favorisce lo sviluppo del pensiero computazionale, della curiosità, della capacità di analisi e di risoluzione dei problemi, non utilizzando noiose lezioni ma esercizi pratici e divertenti».
I ragazzi, accompagnati da un genitore, portano con sè un notebook con il software indicato già installato. E poi si divertono a programmare il proprio “mBot”.
«Le adesioni – conclude Corcione – sono state talmente numerose che abbiamo subito esaurito i 24 posti disponibili. Stiamo pertanto già pensando di organizzare un’altra edizione di Robodojo». —
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