Fondi bloccati da Roma stasera gli stati generali della Comunità italiana

Pola. È stata convocata per questa sera nella sede della Comunità di Gallesano quella che viene definita la riunione degli stati generali della Comunità nazionale italiana (Cni), cioè dei rappresentanti di tutte le sue istituzioni: l’occasione è quella di un’assemblea non istituzionale, ma necessaria e ritenuta di grande importanza in considerazione dei problemi rilevanti da trattare.

La questione principale, che ormai si trascina da molto tempo, è costituita dai mille intoppi nell’erogazione dei finanziamenti da parte dello Stato italiano: a metà maggio il Comitato di coordinamento non ha ancora confermato il piano di lavoro e finanziario per l’anno in corso. Ancora più grave viene ritenuto il fatto che non siano state realizzate nemmeno le attività programmate e approvate per il 2018, considerato il blocco dei finanziamenti da Roma a causa della crisi che ha investito l’Università Popolare di Trieste (Upt). Crisi, quella dell’ente triestino, che si sta riversando dunque sulle attività degli italiani rimasti e sulle loro istituzioni.

Quella indetta per questa sera sarà dunque una riunione in cui si farà il punto per cercare di capire come affrontare la situazione. A riprova dell’importanza dell’appuntamento sta il fatto che l’invito a presenziare a Gallesano è stato rivolto, oltre che ai consiglieri dell’Assemblea dell’Unione italiana, a quelli della Can Costiera, ma anche ai due deputati ai seggi specifici nei Parlamenti rispettivamente di Zagabria e Lubiana, ai presidenti delle Comunità degli Italiani, ai rappresentanti delle scuole di lingua italiana di ogni ordine e grado nonché a quelli di tutte le altre istituzioni minoritarie. La riunione è stata indetta a porte chiuse alla stampa. È possibile che al termine del dibattito sia approvato un documento di sensibilizzazione sulla situazione da inviare a Roma. —

P.R.

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