Fumata nera in Ttp sul successore di Napp: deleghe affidate a Rigo

La nomina dell’amministratore delegato slitta a fine giugno Competenze al manager Unicredit, poi palla al prossimo cda
Lasorte Trieste 01/12/17 - MSC Seaside
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Le deleghe di Franco Napp in Trieste Terminal Passeggeri (Ttp) sono state temporaneamente affidate nelle mani di Claudio Aldo Rigo, il manager di lunga esperienza in Unicredit che siede già nel board della spa. Fumata nera, dunque, per il nuovo amministratore delegato alla guida operativa della società. Il consiglio di amministrazione, riunitosi ieri mattina, non ha indicato il successore dell’imprenditore che il 30 aprile scorso ha confermato le sue dimissioni dalla carica di ad di Ttp. Una posizione apicale che Napp ricopriva dal giugno del 2012.

«Una scelta strettamente personale», aveva specificato lo stesso Napp nel fare un passo indetto, malgrado a causa dell’interdittiva disposta dal gip Laura Barresi il 15 aprile scorso e correlata all’inchiesta giudiziaria sulla Depositi Costieri Trieste avesse già lasciato una prima volta l’incarico, per poi riprenderselo il 23 aprile quando l’interdittiva era stata revocata.

Ormai, è quasi scontato che per la nomina del nuovo ad si attenderà la scadenza, alle porte, del rinnovo delle cariche dell’intero cda, previsto non più tardi del prossimo 30 giugno, perimetro entro il quale l’assemblea dei soci sarà chiamata a esaminare non solo il bilancio 2018 ma, appunto, pure il rinnovo dei vertici.

«A prescindere da quanto successo a Napp – osserva il presidente di Ttp, Zeno D’Agostino – questa è una fase transitoria, perché con l’approvazione del bilancio ci sarebbe stata comunque una serie di modifiche nel consiglio di amministrazione visto il cambiamento degli assetti in Tami. Quindi – aggiunge D’Agostino – andiamo avanti in continuità, senza nessuna cooptazione rispetto all’assenza di Napp, e con il passaggio delle deleghe a Rigo. Sul bilancio abbiamo una serie di pareri tecnici che devono ancora arrivare e che valuteremo entro la fine di giugno».

Sul nome del prossimo amministratore delegato non circolano al momento indiscrezioni attendibili. Avrà certamente un peso la parola di Msc, che alla fine del 2018 ha messo radici a Trieste con l’acquisizione della quota di poco inferiore al 35% che Unicredit deteneva appunto in Tami. —



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