Linea tra stazione, quartieri e ospedale è la nuova corsa bus chiamata “vintage”

Apt e Comune tornano all’antico rispolverando il percorso che collega meglio le periferie attivo fino una vent’anni fa
Bonaventura Monfalcone-20.09.2012 Autobus con pubblicità del teatro comunale-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-20.09.2012 Autobus con pubblicità del teatro comunale-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Ogni rivoluzione che si rispetti ha bisogno di un nome. Ma “Vintage”, la nuova linea bus dedicata ai cittadini che, Anna Cisint lo giura, debutterà entro primavera a Monfalcone, rimanda più a una restaurazione che a un ribaltone. Il fatto è che la corsa, con epicentro stazione e capolinea ospedale, assume i connotati d’annata. Infatti quando Apt, gestore, l’ha presentata all’amministrazione comunale un autista non più giovane, di Panzano, è scattato subito: «Ma sindaco, questa xe la vecia linea dei tempi nostri!». Una tratta in vigore almeno vent’anni fa, conferma la prima cittadina, forse ancor più indietro. Poi depennata chissà per quali motivi. «E noi l’abbiamo rivoluta e ribattezzata, per questo, “Vintage”», dice Cisint.

La Vintage dunque partirà dal quartiere Romana-Solvey per terminare a San Polo, con fermate in stazione, a Panzano, ingresso Mu.Ca, via Aulo Manlio, via Canaletto, Aris, cimitero, Emisfero, ospedale e ritorno. Gli utenti del trasporto pubblico locale tireranno un sospirone di sollievo: per la prima volta un anziano residente a Largo Isonzo che deve recarsi al camposanto non dovrà più approdare in centro per poi prendere un secondo mezzo e correre in via 24 Maggio. Basterà una sola corsa.

Non si è parlato unicamente della Vintage, comunque, alla riunione di ieri con la direzione di Apt, nel corso della quale si è raggiunto l’assetto pressoché definitivo della pianificazione del riassetto delle linee di trasporto urbano, che dovrà ottenere ora l’approvazione di Regione e cda dell’azienda. «La programmazione – scandisce Cisint – vedrà 160 chilometri di tratta in più all’anno». Con maggiore investimento. E ancora: confermato il collegamento, pure invernale ma con modalità differenti, per Marina Nova, in funzione di diportisti, pescatori e fruitori del kayak. Più il raccordo con le Terme romane, su cui Cisint preme praticamente da inizio insediamento. La stessa gestazione della rivoluzione-bus affonda le radici al debutto della Lega e del centrodestra nelle stanze dei bottoni. Una genesi di oltre quattro anni e che ha visto, a metà 2019, un cambio di reggenza nell’ente gestore, con il passaggio di timone da Sara Cumar a Caterina Belletti. Ieri presente al tavolo con il dg Luca Di Benedetto e il direttore Roberto Bassanese.

L’ultimo step fa seguito all’applicazione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) di recente approvazione. L’ottica perseguita dalla rimodulazione delle corse – presupposto fondamentale la creazione di una “raggiera”, per la quale da tutti i quartieri periferici si può raggiungere il centro – è «una maggior copertura delle linee», fornendo «un sostegno effettivo ai cittadini più fragili per spostarsi in autonomia», ancora Cisint. Uno dei nodi palesati, oggetto peraltro di recenti segnalazioni da parte di cittadini, è la “scopertura” del servizio nei giorni festivi di intere fette del territorio. «La domenica non c’è un mezzo per spostarsi: alla fermata della casa di riposo non fa tappa neppure un bus», ha riferito un’anziana, Gemma Dellapicca. Eppure ci può essere, in tempi diversamente Covid, l’esigenza di visitare un caro per chi non è automunito. Qui il sindaco ha insistito sul punto: l’insufficiente copertura delle linee la domenica non soddisfa le esigenze degli anziani. Apt si è detta disponibile a introdurre un servizio a chiamata in quei giorni. Ma Cisint si è detta perplessa su una modalità legata ad app («Chi usa il bus solitamente non ha dimestichezza con gli smartphone), sicché il gestore ha manifestato la volontà di adottare un sistema semplicemente telefonico. È stato, a ogni modo, questo l’unico punto su cui la partita non si è chiusa e si rimanda il rebus ad altra riunione. L’Azienda provinciale ha quindi prospettato il progetto sulla linea di collegamento tra Marina Julia e Marina Nova, difforme per estate o inverno.

Infine i monitoraggi sull’utilizzo delle linee dei bus in città, con relative percentuali di accesso, che proseguiranno al fine di «migliorare la copertura e incentivare il servizio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo