Lungo via del Brancolo la corsia auto in mezzo

La via del Brancolo, in territorio di San Canzian d’Isonzo, è stata riqualificata anche per diventare amica delle due ruote. Il prevalente uso turistico della strada, che conduce al litorale monfalconese e alla Riserva foce dell’Isonzo, ha indotto l’amministrazione comunale ad adottare una nuova norma contenuta nel Codice della strada e recepita nelle direttive per la stesura del Biciplan comunale. In concreto, anche nella via del Brancolo sarà tracciata a breve, con la realizzazione della segnaletica orizzontale, una corsia centrale a doppio senso di marcia della larghezza di 3 metri per le sole auto e di due corsie laterali della larghezza di un metro ciascuna dedicate al transito delle biciclette.
«Le auto viaggeranno quindi nella corsia centrale – spiega il consigliere comunale delegato alle manutenzioni, Luciano Dreos – e chiaramente nel caso in cui due mezzi si incrociassero in direzione opposta dovranno, per lo stretto necessario, impegnare le corsie laterali ciclabili. La corsia centrale viene non a caso delimitata con strisce bianche tratteggiate». La classificazione della strada in F-Bis consente così di aumentare gli itinerari ciclistici del comune e nello specifico raggiungere in relativa sicurezza la ciclabile Adria-Bike e l’isola della Cona. «Il nostro Comune è aperto alle innovazioni introdotte dal Codice della strada in merito alla ciclabilità – sottolinea Dreos –, ed è quindi da molto tempo che ha istituito piste monodirezionali contromano sui sensi unici o percorsi ciclabili su banchine laterali di strade comunali come nel tratto di via Gorizia, fino al cimitero, ma con l’intenzione di estenderlo sino all’incrocio con via Marco Polo, in modo da incentivare e aumentare sempre più la sicurezza per la mobilità lenta ciclabile».
La via del Brancolo, dalla rotatoria di villa Luisa al confine con Staranzano, può ora essere percorsa in sicurezza, da tutti i mezzi, grazie all’asfaltatura conclusa la scorsa settimana. La strada presentava numerosi e consistenti avvallamenti e cedimenti e quindi in una prima fase si è provveduto alla ricarica di livellamento del manto stradale con binder bitumato, stendendo poi il tappetino di finitura. Oltre al fondo sconnesso, si è provveduto anche a una regolarizzazione della larghezza della carreggiata, portando la stessa a 5 metri per l’intero tratto di pertinenza, circa 1.750 metri. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Bertolo srl di Fiume Veneto per un costo complessivo di 75 mila euro, spesa coperta interamente con fondi comunali. —
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