Marchesan in silenzio porta a sei la giunta con Russi

La Sinistra per Staranzano tiene duro su Rossi e la newentry ma sacrifica Negrari. Nei dem il vice Pizzolato più Francovig, mentre per le civiche Tomadin e Corà
Bonaventura Monfalcone-27.05.2019 Elezione candidato sindaco Marchesan-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.05.2019 Elezione candidato sindaco Marchesan-Staranzano-foto di Katia Bonaventura



Arriva ultima o quasi Staranzano. La giunta del Marchesan-bis, rispetto ad altri Comuni appena rinnovati, sarà svelata solo martedì dal sindaco (il Consiglio comunale è fissato alle 18.30) che preferisce non svelare la sua squadra. Coprendo con l’ombrello i nomi e le trattative anche se da giorni non piove più.

È la dimostrazione che la scelta degli assessori è stata tutta in salita. Il nodo principale riguarda la rappresentanza della Sinistra per Staranzano che, fino all’ultimo, non ha mollato sul doppio incarico in giunta. Un braccio di ferro inevitabile dopo lo strappo del pre-voto, con la Sinistra decisa ad andare alle primarie opponendo Michele Rossi al bis di Marchesan. Primarie poi venute meno, con il Pd a imporre candidato sindaco l’uscente.

Ma quella «discontinuità» chiesta a più riprese dalla Sinistra per Staranzano, evidentemente non proprio felice del mandato scorso, è stata messa sul tavolo delle trattative dopo il voto. Sbandierando il 13,22% ricevuto e chiedendo più poltrone. Se Marchesan tace, le indicazioni parlano di un quadro definito che dovrebbe portare a sei elementi la giunta. Non senza sorprese in casa della stessa Sinistra, perché oltre a Rossi l’altro assessore sarà con ogni probabilità Roberta Russi. È la prima dei non eletti con 65 preferenze, alle spalle di Rossi (71) e di Matteo Negrari (70) destinato a diventare un ex assessore. Scelte interne alla Sinistra e merito anche delle quota rosa rappresentate quindi da Russi, oltre la dem Serena Angela Francovig (che rispetto a Negrari resta assessore) e a un altro ripescaggio in aula: quello di Manuela Tomadin, prima dei non eletti di Insieme per Staranzano (32 preferenze, alle spalle delle 36 incassate dall’unico consigliere Paolo Barbana).

E il resto della giunta? “Radio Staranzano” parla chiaro nei numeri complessivi: 2 al Partito democratico, 2 a Sinistra per Staranzano e uno ciascuno a Insieme per Staranzano e Staranzano partecipa. Quest’ultima, in tutti i sensi visto il 6,98%, rappresentata dal già assessore Andrea Corà (32 preferenze, in quanto a voti scavalcato da Alessia Banci e da Nicola Valletta con rispettivamente 42 e 35). Detto di Insieme per Staranzano, 7,38% dei voti, che con Tomadin dovrebbe portare a casa la delega all’Urbanistica, restano i dem riunitisi l’altra sera nella sede staranzanese. Sono il primo partito del paese, con il 27,10%, e senza la novità della civica di Marchesan avrebbero incassato di più (assessori compresi). Ma il blocco unito del centrodestra, con Massimo Bruno fermatosi al 45,20%, suggeriva di serrare le fila e allargare lo schema con altre civiche per non avere brutte sorprese. E alla fine è andata bene, con il Pd che porta a casa il sindaco Marchesan, oltre a Francovig e al sicuro vice Flavio Pizzolato (mister preferenze con 129 voti personali). Tutti felici? Staremo a vedere... —



Riproduzione riservata © Il Piccolo