Non solo infermieri Allarme della Uil: «Personale carente e l’estate a rischio»
Il Nursind aveva puntato il dito sul Pronto soccorso. Troppe attese, personale ridotto all’osso, disorientamento in attesa che arrivi il nuovo primato. Ma il segretario generale Uil-Fpl Luciano Bressan allarga il tiro e traccia una mappatura delle criticità dell’Azienda sanitaria 2. Definisce «gravissima e più volte denunciata» la situazione di carenza di personale. Si parte con gli infermieri per passare alle ostetriche, fisioterapisti, tecnici di radiologia e di prevenzione, assistenti sanitari, amministrativi, Oss (operatori socio-sanitari).
«È stata scorsa ed esaurita la graduatoria degli infermieri a tempo determinato ma poche sono state le assunzioni, ne mancano attualmente almeno dai 35 ai 40. Per il personale infermieristico a tempo determinato che già lavora in Azienda verrà prolungato l’incarico. Per il personale di supporto si sta assumendo dalla graduatoria concorsuale coprendo il turnover. Con queste premesse e senza assunzioni sarà difficile garantire le ferie estive al personale. È stato presentato sul tavolo il piano-ferie che sarà oggetto di attenta analisi e di discussione nel prossimo incontro del 23 maggio».
L’occasione viene dalla conclusione della prima giornata di contrattazione sindacale che si prevede lunga e faticosa. «Sono iniziate - spiega Bressan - le trattative per le Rar (le Risorse aggiuntive regionali) che ammontano a 2.598.000 euro, definendo alcuni criteri per la distribuzione delle premialità a raggiungimento degli obiettivi». La Uil, per trasparenza, chiede la pubblicazione della distribuzione ad personam degli obiettivi non solo delle Rar ma anche quelli derivati dal fondo del direttore generale e delle prestazioni occasionali, comprese le attività formative. Le organizzazioni sindacali, inoltre, hanno respinto la proposta di 10.000 euro delle Risorse aggiuntive regionali (Rar) destinati al personale in comando «in quanto, prestando servizio in altre Aziende, non dovrebbero ricevere denaro dalla Aas2 ma da quella dove sviluppano il progetto e prestano servizio».
«Abbiamo poi evidenziato il reiterato mancato rispetto dell’accordo sulla mobilità da parte della struttura ospedaliera di Palmanova - aggiunge Bressan -. Le progettualità, decise dall’allora direttore generale nel 2018, che dovevano sostituire la mancanza, in particolare a Gorizia e a Monfalcone, di coordinatori, ad oggi non tutte sono ancora assegnate per la mancata assunzione di personale che avrebbe dovuto sostituire e, quindi, garantire il ruolo gestionale ad ogni realtà operativa. Pur essendo tale personale pagato da gennaio 2019 per un progetto che ancor oggi non è iniziato». —
F. F.
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