«Nuova piscina all’ortofrutticolo dopo il trasloco»

Lasorte Trieste 27/03/21 - Riva Ottaviano Augusto, Mercato Ortofrutticolo, Conferenza Stampa Piscina Terapeutica
Lasorte Trieste 27/03/21 - Riva Ottaviano Augusto, Mercato Ortofrutticolo, Conferenza Stampa Piscina Terapeutica



Piscine, palestre e spazi per la riabilitazione di atleti paralimpici e non. È il mercato ortofrutticolo il luogo indicato dal Coordinamento nuova piscina terapeutica, una realtà che racchiude 20 associazioni, per la costruzione di una struttura in grado di dare risposte dopo il crollo di Acquamarina del 2019, e la proposta trova anche l’interesse del sindaco Roberto Dipiazza.

Il Comitato ha lavorato a un’alternativa al progetto Porto vecchio «visto che – sottolinea la portavoce Federica Verin – si andrà a costruire una spa e non una realtà sociale aderente alle nostre necessità. Oggi vogliamo proporre una alternativa concreta. Il costo del progetto è indicativamente di 25 milioni, l’area ha una superficie di circa 24 mila metri quadrati e potrebbe ospitare vasche riabilitative, ludico natatorie con acqua di mare riscaldata e poi una vasca da 50 metri, frazionabile in due da 25, con acqua dolce per gli atleti olimpici e paralimpici da sempre alla ricerca di spazi. C’è poi posto per palestre a zero barriere architettoniche, spazi per la fisioterapia e le terapie. L’obiettivo è anche sociale puntando sull’inserimento lavorativo di personale con disabilità offrendo così alle famiglie una risposta al “durante noi”».

La proposta ha trovato subito l’adesione del Comitato italiano Paralimpico, del Centro sportivo educativo nazionale e della Consulta territoriale delle persone con disabilità. Vincenzo Zoccano, come componente della Consulta ed ex sottosegretario alla disabilità del primo governo Conte, si è già attivato a Roma: «Ho incontrato Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, e ha confermato come il progetto rientri tra quelli finanziabili anche con il leasing costruendo. Ci aspettiamo il Comune possa apprezzare e lancio un appello anche alla Regione vista la spiccata sensibilità verso questi temi».

Manuele Fakin, del direttivo Acquamarina onlus, conferma che «oggi le strutture più vicine sono a Grado e ad Ancarano, le distanze però sono troppo grandi per persone con disabilità».

«Continueremo a chiedere di realizzare un impianto adeguato alle esigenze vere espresse da chi ora è senza servizi e non vede prospettarsi alternative serie», aggiunge il Pd con Roberto Decarli.

Dipiazza, che nello stesso luogo aveva lanciato in tempi non sospetti l’idea di una spa, raccoglie l’invito: «I tecnici, a differenza di alcuni candidati sindaco, hanno ribadito l’impossibilità di recuperare la vecchia Acquamarina a causa dei danni alle tubature. Il progetto Porto vecchio prosegue ma Trieste ha un bacino tale da giustificare due terapeutiche. Mi sembra quindi una buona idea che potrebbe partire, con due vasche, fin da subito in attesa del trasferimento del mercato». —



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