Palestra a San Giovanni Il Comune chiede 2 milioni in Regione

Se si dicesse che il Comune non vede l’ora di farlo, sarebbe proprio un’ipocrisia. Il cosiddetto “impianto sportivo polivalente”, programmato a San Giovanni alla fine di via Raffaello Sanzio davanti al campo della squadra rossonera, è uno di quei classici progetti che sonnecchia sui tavoli della civica amministrazione in attesa che accada qualcosa. Cioè che si trovino i soldi per andare avanti o che si trovi il coraggio di eliminarlo.

Il terzo mandato Dipiazza aveva meditato la seconda ipotesi, valutando la possibilità di trasformare l’esito sportivo in scolastico. Ma ormai era troppo tardi per la retromarcia. Anzi, per avere le risorse giuste al completamento dell’opera, l’assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi ha presentato alla Regione Fvg domanda di un contributo per quasi 2 milioni di euro. Che vanno ad aggiungersi al milione 600 mila euro già stanziati. Negli uffici le perplessità s’infittiscono alla luce del fatto che, a differenza dei principali cantieri in pista di decollo, la “polisportiva” sangiovannina non corre sul binario del project financing: quindi, una volta realizzato il manufatto, sorgerà il problema della gestione operativa.

A dire la verità, la posta originaria era di 2,7 milioni ma una porzione di 1,1 milioni è stata poi destinata ad altra opera. La Lodi conta di terminare l’involucro strutturale entro la fine dell’anno: l’appalto è stato aggiudicato nell’aprile 2018 al raggruppamento temporaneo di imprese Consorzio artigiani romagnolo e Af Foresi engineering, che l’aveva spuntata con un ribasso del 25,8%. Il cantiere era stato consegnato nell’ottobre dello scorso anno, la previsione era di concludere giusto nei precedenti giorni di estrema primavera, ma una perizia di variante farà scorrere il cronoprogramma.

La storia del “polivalente” si sta protraendo da undici anni, avendo attraversato tre mandati (Dipiazza 2°, Cosolini, Dipiazza 3°). Primo atto l’accordo di programma Regione-Comune risalente all’ottobre 2008, rincalzato da due delibere giuntali del settembre 2009, una determina del luglio 2010 che dava il via al lotto “0” a base di demolizioni. Un paio di mesi addietro si era tenuta una riunione del Consiglio circoscrizionale, durante il quale si era discusso riguardo la sistemazione degli spazi esterni.

Elisa Lodi ne vede gli aspetti positivi: il “polivalente” nascerà vicino alla piscina e sta per essere rasa al suolo l’ex caserma “Chiarle”, al posto della quale sorgerà un asilo nido. Obiettivo: San Giovanni meglio servito. —

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