Polemiche a Castua per il premio assegnato al parroco omofobo
FIUME. A Castua, storico comune poco alle spalle di Fiume, è stato deciso di assegnare il premio per la sua lunga attività sacerdotale al parroco locale, don Franjo Jurčević, omofobo e condannato anni fa dal Tribunale regionale fiumano per il reato di discriminazione sessuale. La decisione varata dal consiglio comunale castuale, guidato da una maggioranza di centrosinistra, sta alimentando polemiche a non finire, rimbalzate anche sui social.
Un noto esponente del Partito socialdemocratico, il polesano Peđa Grbin, si è detto scandalizzato di quanto deliberato a Castua, decisione che è stata addirittura appoggiata anche da consiglieri cittadini del suo schieramento: «Voglio ricordare che nel 2011 il noto sacerdote castuano era stato condannato per le sue posizioni omofobe dopo quanto aveva scritto contro gli omosessuali sul suo blog. Gli erano stati inflitti 3 mesi di carcere, con la sospensione condizionale della pena per 12 mesi. Inoltre negli anni scorso il religioso si era fatto segnalare per alcune posizioni che avevano fatto molto discutere, come ad esempio la polemica sul campo di sterminio ustascia di Jasenovac. Aveva sostenuto che la cifra delle vittime serbe, rom, ebree erano state gonfiate, aggiungendo che gli ustascia del gerarca Ante Pavelić erano autentici patrioti croati in quanto combattevano per avere una Croazia indipendente e sovrana».
Gli ha risposto il sindaco di Castua, il socialdemocratico Matej Mostarac. «Il premio per la sua attività che abbiamo deciso di assegnargli non ha nulla a che spartire con le sue pagine web, i cui contenuti sono stati fatti segno di condanna da parte del tribunale fiumano. È stato premiato per quanto compiuto nei suoi 40 anni di permanenza a Castua. Tra le varie cose, durante il conflitto degli anni '90 del secolo scorso, don Jurčević aveva aperto un rifugio per profughi e sfollati, promuovendo per lungo tempo assieme alla Caritas la raccolta di tonnellate di aiuti umanitari. Grazie alla sua opera, la Chiesa cattolica ha donato alla Città di Castua diversi lotti di terreno serviti ai nostri progetti infrastrutturali. Da quanto ne sappia, tutti coloro che hanno bussato alla sua porta, specialmente i meno abbienti, non sono stati respiniti, ma aiutati». —
A.M.
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