Salta il vertice con Fedriga ma il sindacato incassa la disponibilità di Poggiana

Colpo di scena al San Polo: il governatore impossibilitato all’ultimo momento  a presenziare all’annunciato incontro sulla riforma 
Bonaventura Monfalcone-07.11.2018 Incontro con il governatore Fedriga rimandato-Ospedale-San Polo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-07.11.2018 Incontro con il governatore Fedriga rimandato-Ospedale-San Polo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



È saltato quasi all'ultimo minuto ieri l'incontro nell'ospedale di San Polo tra il governatore Massimiliano Fedriga e gli operatori della sanità, volontariato, amministratori locali. Convocato alle 15 e poi slittato, da indicazioni giunte in mattinata dall'Ufficio di gabinetto del sindaco Anna Cisint, alle 15.45, il confronto sulla nuova riorganizzazione della sanità regionale e quindi anche di quella isontina è stato cancellato alle 14. La motivazione ufficiale «la concomitante convocazione alla terza commissione, i cui lavori si protrarranno per l'intero pomeriggio». «Abbiamo infatti ricevuto comunicazione dalla Regione e dall'Aas che l'ordine del giorno della commissione consiliare regionale convocata in data odierna - ha fatto sapere il Comune - è risultato incompatibile anche con lo slittamento dell'orario comunicato in mattinata. L'incontro sulla riforma sanitaria si svolgerà comunque nei prossimi giorni». In un clima che potrebbe essere forse più disteso rispetto a quello con cui il presidente della Regione rischiava di fare i conti ieri. A fronte del blocco deciso lunedì dal direttore generale dell'Aas Antonio Poggiana dei passaggi a Posizione organizzativa e coordinatore, già concordati lo scorso anno, sindacati di categoria e lavoratori erano decisi ieri a cogliere l'opportunità di farsi sentire da Fedriga. «Prendiamo atto del mancato incontro e rimaniamo alle motivazioni ufficiali. È importante l'apertura al confronto ricevuta oggi (ieri, ndr) dal direttore generale», hanno detto Luciano Bressan, segretario regionale della Uil Fpl ,e Orietta Olivo, segretario regionale della Cgil Fp. Saltata l'audizione con Fedriga, i rappresentanti sindacali hanno aperto un dialogo con Poggiana. «Il direttore si è detto disposto a rivedere il percorso con modalità da definire - hanno spiegato Bressan e Olivo -. Riteniamo sia positivo abbia compreso il malessere del personale che incontreremo nuovamente in assemblea lunedì per avere il mandato a trattare». Un nuovo incontro con il direttore generale è già in programma per martedì. L'attuale situazione di sofferenza del personale, come tengono a sottolineare i sindacati, non si limita al blocco dei passaggi a Posizione organizzativa e coordinatore. Secondo i sindacati a Monfalcone mancano in sala operatoria 3 infermieri e 2 Oss, in Pronto soccorso 3 infermieri e 4 Oss, in Medicina 4 infermieri e 2 Oss, in Chirurgia 2 infermieri e 1 Oss, in Rsa 2 infermieri e 1 Oss. A Gorizia la situazione è peggiore. «Queste carenze non sono sempre legate alla mancata assunzione di personale - ha rilevato Bressan -, dipendendo in alcuni casi dall'impiego dei neoassunti in sedi non di estrema necessità. A due anni dalla sigla l'accordo sulla mobilità interna non è stato ancora applicato». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Riproduzione riservata © Il Piccolo