Trieste verso la corsa al premio “città creativa” indetto dall’Unesco

In tutto il mondo sono meno di 30 le città creative Unesco per la letteratura e la prossima potrebbe essere Trieste. Il Comune vuole infatti presentare la candidatura per una vocazione che si respira da sempre: da una mozione dei consiglieri comunali Claudio Giacomelli e Salvatore Porro è nata l’idea di partecipare al bando Unesco della Rete delle città creative.
La Rete, nata nel 2004, intende promuovere la cooperazione tra le città che hanno fatto della creatività un elemento unico per il loro sviluppo urbano. Sparse in 72 stati del mondo, le città creative hanno scelto d’appartenere ognuna ad una diversa area: in Italia Bologna e Pesaro hanno la musica in comune, Fabriano e Carrara l’artigianato e l’arte popolare, Parma e Alba la gastronomia, mentre Roma s’è identificata con il cinema e Milano con la letteratura. Trieste si affiancherebbe al capoluogo meneghino. «L’iniziativa è ambiziosa – ha affermato l’assessore alla Comunicazione Serena Tonel – ma siamo consapevoli che abbiamo molto da dare. Il bando scade il 30 giugno di quest’anno ma i nostri uffici sono già al lavoro dal momento in cui abbiamo avuto notizia della sua presentazione». Il Comune vede sul territorio la presenza di nove biblioteche, tutte connesse tra loro comprese quelle della provincia (Muggia esclusa). «Nelle nostre strutture – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi – passano 240mila visitatori all’anno. Prendere parte al bando darebbe ancora più lustro alla città: la letteratura per noi è importantissima». Per la giunta la grossa sfida che attende Trieste è il progetto del Museo della Letteratura. Un luogo che andrà a completare un’esperienza che vive già grazie ai Festival ed agli Itinerari letterari, al Patto per la lettura tra lettori, autori e librerie oltre alle tante attività che arricchiscono il panorama locale.
«Siamo un terreno fertile – ha concluso Tonel – e speriamo di dare valore all’attività scientifica letteraria». —
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