Un disciplinare definirà i confini dell’area Collio

L’iniziativa parte da Cormons e mira ad agevolare e rafforzare la promozione turistica degli otto Comuni del territorio La sfida del sindaco Felcaro

Cormons. Un disciplinare con il quale da un lato delimitare geograficamente in modo ufficiale il territorio del Collio come quello degli otto Comuni che ne fanno storicamente parte, e dall’altro far unire le forze di tutti gli enti coinvolti. È l’iniziativa che parte da Cormons con l’avallo del Consorzio Collio: a promuoverla è il sindaco della cittadina collinare Roberto Felcaro, che intende così sbloccare una situazione ingessata da anni.

Da un lato, infatti, le esigenze di marchio del Consorzio di tutela del nome Collio sotto il profilo vitivinicolo. Dall’altro c’è la necessità, per i singoli Comuni di promuoversi sotto il profilo turistico. Un impasse che potrebbe essere risolta proprio con questa nuova Carta che vedrà protagonisti gli otto Comuni che storicamente sono riconducibili all’entità Collio: oltre a Cormons, Gorizia (per le zone di Oslavia e Lucinico), San Floriano, Dolegna, Capriva, Mossa, San Lorenzo e Farra. «L’idea – spiega Felcaro – è quello di identificare ufficialmente il territorio del Collio con quello degli otto Comuni, di modo da compattare l’unità di queste zone garantendo così maggior forza di promozione. Tutto questo processo però deve essere fatto in tutela col marchio Collio protetto dal Consorzio, che sta concretizzando un disciplinare grazie al quale gestire il brand a livello territoriale. In questo la collaborazione con Camera di commercio, Regione e Promoturismo Fvg è totale. Sarà creato un ente di gestione del brand: non sarà però affidato direttamente al Consorzio, che già ha in carico quello vitivinicolo».

Quale sarà quindi la struttura migliore per gestirlo? «Si valuterà successivamente. Resta però forte – prosegue Felcaro – la volontà sia politica che del Consorzio nella creazione di questo brand che ci porrà in equilibrio con gli amici della Slovenia in vista del progetto Unesco. Darà maggior concretezza a tutto: il processo è delicato e necessiterà dei suoi tempi tecnici». Il presidente del Consorzio Collio David Buzzinelli sottolinea di «sostenere e condividere i contenuti» della presa di posizione di Felcaro. –

M.F.

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