Va alla Filarmonica Verdi il premio Stefano 2019 per chi valorizza Ronchi

Nella motivazione si spiega che la società musicale  «racchiude le buone pratiche del volontariato e del mettersi a disposizione di tutti» 
Bonaventura Monfalcone-23.12.2019 Premio Santo Stefano-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-23.12.2019 Premio Santo Stefano-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

RONCHI DEI LEGIONARI. È stata assegnata alla società filarmonica Giuseppe Verdi, per i suoi ininterrotti 150 anni di attività, l’edizione 2019 del premio Stefano, riconoscimento promosso tantissimi anni fa dall’amministrazione comunale, dalla Pro Loco e dalle parrocchie cittadine e che viene conferito a persone, associazioni e realtà del mondo imprenditoriale e sociale che abbiano lavorato per far conoscere e valorizzare il nome di Ronchi dei Legionari. La consegna, a margine della grandiosa festa che, nel rione di Vermegliamo, ha catalizzato l’attenzione di migliaia di persone, ha visto protagonista il presidente della Giuseppe Verdi, David Cusimano, il quale ha ricevuto la pergamena dalle mani del sindaco, Livio Vecchiet, del presidente della Pro Loco, Maria Patrizia Pallaro e del parroco di San Lorenzo, don Renzo Boscarol.

«I soci fondatori, cittadini dell’impero plurilingue da diversi secoli, non ebbero timore di intitolarla al maestro e compositore di Busseto, proprio per sottolineare un’identità riconosciuta e capace di stare insieme nella diversità. Proprio perché l’arte musicale è di tutti e per tutti, un invito alla gioia ed alla festa, una vera scuola di cultura e di civiltà. In questo modo, promuovendo e praticando la musica, la società ha insegnato ed insegna ad amare la vita l’amicizia e la fraternità, onorando il nome di Ronchi. Ad multos annos!».

Questo il testo della motivazione con la quale è stato consegnato l’ambitissimo premio. «Un sodalizio, questo – ha detto il primo cittadino – che racchiude le buone pratiche del volontariato e del mettersi a disposizione ed al quale va il nostro grazie per il cammino percorso e, assieme, l’augurio di un futuro radioso». Il giorno dopo la grande festa, poi, è tempo di bilanci. Ben 25 le associazioni e le realtà economiche coinvolte ed anche se qualche problemino c’è stato, complici le libagiosi spesso incontrollate e copiose, la presidente della Pro Loco appare soddisfatta.

«Al mio esordio sono contenta di come sono andate le cose. Voglio ringraziare – sono state le parole di Pallaro – tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione, a partire dal direttivo, che ha lavorato sodo e sopratutto la Croce Rossa Italiana, la Protezione civile e le forze dell’ordine che hanno permesso che tutto si svolgesse nella massima sicurezza. E, ancora, grazie a Marino Boscarol che, per ben 45 anni, è il grande animatore della Cantada, il cuore di questa intensa giornata che resiste all’usura del tempo».

Ieri mattina, per ripulire le vie e la piazza interessata dal passaggio di migliaia di persone, Isa Ambiente e Protezione civile. —

Lu. Pe.

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